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Putin: “Erdogan comanda l’ISIS, è lui il califfo e tocca a me fermarlo”

Vladimir Putin ha accusato apertamente il presidente turco Recep Erdogan di avere abbattuto l’aereo da guerra russo per «garantire la sicurezza delle vie di fornitura illegale del petrolio verso il territorio turco». E sempre il Presidente Russo Putin ha dichiarato che Erdogan sostiene e finanzia l’Isis e che addirittura sarebbe lui il mandante degli attentati in Francia.

I governi di tutto il mondo hanno informazioni sempre più dettagliate sul coinvolgimento del presidente turco e di suo figlio Bilal nel contrabbando internazionale del petrolio messo a loro disposizione dai terroristi dell’Isis. Si tratta del petrolio estratto dai pozzi vicino a Mosul, nel nord dell’Iraq, un ricco bacino petrolifero caduto da circa un anno nelle mani nel tagliagole del Califfato. Secondo un politico turco, Mowaffak Baqer al-Rubale, esponente di spicco dell’opposizione a Erdogan, questo petrolio viene venduto di contrabbando dalla Turchia a 20 dollari al barile, con un guadagno di dieci milioni di dollari a settimana. In otto mesi, il bottino sarebbe stato pari a 800 milioni di dollari, di cui una buona parte è finita nelle casse del Califfato.

Nella giornata di ieri in una conferenza stampa Putin ha dichiarato:” hanno le testate nucleari attive, vogliono lanciare le bombe atomiche sull’Europa, Erdogan vuole conquistare tutto il mondo occidentale e convertirlo all’islam. Il colpo di stato fu organizzato per fermare questo pazzo, purtroppo è fallito, adesso tocca a me annientarlo e salvare l’Europa”.