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L’ISIS RIVENDICA L’ATTENTATO DI NIZZA E MINACCIA L’ITALIA:”NASCONDIAMO I NOSTRI UOMINI SUI BARCONI”

Parla la presidente di Eurojust, l’organizzazione europea di contrasto al terrore: “Il traffico di uomini  serve a inviare in Europa i loro adepti, lo hanno rivelato loro stessi.

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L’obbiettivo del  Califfato è infiltrare (in Europa)  membri dello Stato islamico. Creeremo il nostro esercito in Italia, distruggeremo Roma e da li prenderemo il mondo intero.

E’ questo il messaggio dell’ISIS che rivendica la strage di poche ore fa che vede nuovamente la Francia in ginocchio.

ROMA:  «Con le mani sul grilletto, stiamo arrivando a Roma»: l’ultima minaccia propagandista dell’Isis diretta all’Italia arriva da un account Twitter legato ai jihadisti libici. Poi due foto: la prima ritrae un combattente armato, davanti al mare, che guarda il Colosseo sullo sfondo. Sul monumento sventola la bandiera nera di al Baghdadi. Una scritta recita l’Isis «dalla Libia sta arrivando a Roma». Nella seconda invece è disegnato il gasdotto Greenstream che da Wafa in Libia arriva a Gela, in Sicilia. Si tratta di una delle principali linee di rifornimento energetico dell’Italia.

«I nostri uomini sono in mezzo a voi, questo è un mare piccolo, e ogni giorno mandiamo barconi verso l’Europa, li formeremo il notro esercito, è una promessa fatta al nostro Profeta», questo il nuovo proclama con cui l’Isis ci minaccia: «State attenti, ogni stupido passo vi costerà caro», si afferma forse in riferimento al ruolo guida che l’Italia vuole giocare per la stabilizzazione della Libia.

Già da tempo numerose testate nazionali avevano riportato la notizia che i terroristi dell’isis potrebbero arrivare in Italia sui barconi. Ecco l’articolo originale http://www.ilgiornale.it/news/politica/infiltrati-isis-sui-barconi-e-stavolta-dice-bruxelles-1149533.html                               

 Molti esperti, invece, sostengono che l’Italia paradossalmente è salvaguardata dagli attentati. Indipendentemente dalle numerose minacce lanciate dall’Isis, il nostro paese è per loro una stazione cruciale, una porta per l’Europa. L’Isis perderebbe il suo ingresso principale per raggiungere l’Europa, per questo non ci hanno mai attaccato finora.

L’unica cosa certa è che i controlli  nel nostro paese verranno intensificati, anche se servirà ben altro per fermare definitivamente queste belve assetate di sangue.