Crea sito

10 motivi per i quali l’ISIS non attaccherà MAI l’Italia!

Si sta sviluppando una psicosi collettiva dopo gli ultimi fatti avvenuti in Francia. Eccovi dunque un’analisi dei motivi per i quali, nonostante siano state fatte innumerevoli minacce all’Italia, l’Isis non attaccherà mai il nostro paese, né organizzerà attentati terroristici.

  1. L’Italia ha sempre ospitato gli immigrati musulmani, dimostrando di essere lo stato dell’accoglienza e della tolleranza. Altri stati hanno invece chiuso loro le porte. Anche per tale motivo l’Italia non è vista dall’Isis come una nazione “cattiva”.
  2. Roma è la sede della cristianità, molti la reputano per tale motivo un bersaglio facile. Eppure proprio Gesù Cristo è considerato, dall’islamismo, un grande profeta, una figura che (non al pari di Maometto, ma quasi) non deve essere oltraggiata. L’Islam ha rispetto per Cristo, un attacco al Vaticano è impensabile.
  3. Questa “guerra”  ha in parte motivi religiosi, ma grande importanza hanno soprattutto quelli economici. La Francia, tra tutti gli stati europei, è quello che ha maggiore controllo dei giacimenti petroliferi in medio oriente. La Total, multinazionale francese del petrolio, ha interessi che cozzano con quelli dei grandi petrolieri arabi, gli stessi che finanziano la guerra santa dell’Isis; l’Italia, diversamente, non ha un potere tale da essere vista con un’usurpatrice o una rivale per il petrolio.
  4. In Italia, a differenza di molti altri stati europei, non c’è una comunità islamica fortemente radicata. Gli uomini di colore e i musulmani presenti nel nostro paese sono perlopiù immigrati. In Francia, ad esempio, ci sono da parecchie generazioni uomini di fede islamica. E’ più difficile per l’Isis trovare agganci in Italia, ed è per loro logisticamente più difficile fare attentati.
  5. Tutti ricorderanno il sequestro delle due attiviste italiane, Vanessa e Greta. L’Italia pagò un riscatto milionario ai siriani che le avevano rapite. Questo, di certo, non vuol dire che indirettamente l’Italia collabori con l’Isis, ma quantomento l’Italia, sottomettendosi e pagando il riscatto, non ha fatto un affronto all’Isis. I fondamentalisti sono suscettibili e inaspriscono la loro ira contro chi si oppone a loro.
  6. In questo periodo in Italia c’è grande controllo. Le forze dell’ordine, l’intelligence, i politici, l’esercito, ecc.. lavorano tutti al meglio per evitare pericoli.
  7. Il Papa e la politica italiana, tranne qualche caso isolato, non hanno mai disprezzato la religione musulmana. Non abbiamo casi come quello di Charlie Hebdo, il giornale satirico che ha offeso l’Islam, portando l’Isis ad odiare la Francia.
  8. Negli ultimi giorni molti giornali hanno erroneamente riportato un passo del Corano: “chi uccide un solo uomo è come se uccidesse l’intera umanità”. In realtà il passo del Corano dice “chi uccide un solo uomo che non abbia ucciso altri uomini è come se uccidesse l’umanità…è giusto uccidere uomini che abbiano sparso sangue“. La Francia bombarda da tempo la Siria, ed è una delle principali alleate degli Stati Uniti contro l’Isis. L’Italia, diversamente, non viene vista come un nemico assoluto perché ancora non ha inviato soldati o aerei per bombardare i territori dell’Isis, non provocando morti tra i civili musulmani.
  9. I musulmani odiano gli ebrei. Le ragioni sono ovvie, basta pensare alla Palestina, alla striscia di Gaza, ecc… La Francia ha una forte presenza ebraica (il Bataclan, ad esempio, era gestito da ebrei) in Italia non c’è una forte discendenza ebraica. Anzi, è paradossale doverlo ammettere, la discendenza italiana (specie nel meridione) è proprio araba.
  10. Se l’Isis avesse voluto attaccare l’Italia, lo avrebbe già fatto in occasione dell’Expo. Avrebbe avuto tutto il tempo per organizzarsi. Avrebbe potuto sfruttare la presenza dei padiglioni legati agli stati di fede musulmana per trovare agganci. Se non lo ha fatto quando tutto era tranquillo, viene difficile pensare che possa farlo adesso che le misure di sicurezza sono altissime.